18/08/2019

Buongiorno Luca,
Oggi mi sono svegliata accaldata e stanca, ovviamente ti ho sognato, come tutte le notti. Sta facendo più caldo perché c’è il vento e il proprietario dell’hotel ci ha spiegato che nelle giornate ventose succede cosi. Io comincio ad essere un po’ insofferente al sole e a stare tutto il giorno in spiaggia. La vacanza di mare mi mancava ma mi ha ricordato anche che dopo qualche giorno ho bisogno di altro! In realtà anche Martina la pensa cosi. Oggi il mare è stato molto agitato. Hanno annullato tutte le gite in traghetto e per questo non torneremo a Nysiros come avevamo preventivato. Quell’isoletta c’è rimasta nel cuore e in più dobbiamo ancora visitarne il cratere (è un vulcano), quindi ci ritorneremo di sicuro. Pensavamo lunedì.

Tornando alla nostra giornata, impavide abbiamo deciso, nonostante il forte vento, di avventurarci verso una spiaggia chiamata Sunny beach a pochi minuti dal nostro hotel, situata sulla continuazione naturale del litorale sud dell isola.

Sunny beach

Un vero paradiso, spaziosa, con sabbia fine chiara e acqua cristallina. Abbiamo provato a piazzarci, c’è poca gente ovunque qui e i lettini costano poco, ma il vento era davvero fortissimo. Cosi abbiamo deciso di andare via. Alla fine si, bello fare la vacanza di mare ma la nostra voglia di esplorare cominciava a scalpitare!

Abbiamo letto sulla guida che a pochi km da Kos town (il capoluogo) si possono visitare alcuni villaggi “autentici” tra cui Platani e Pyli.

Ci siamo avviate cosi verso Pyli perché abbiamo letto che a pochi km dal villaggio moderno ci saremmo imbattute nei resti del borgo medievale che in epoca bizantina fu il capoluogo della Kos antica. Il nome è Palio Pyli, è completamente disabitato dal 1800 a causa di un’epidemia di colera ma presenta ancora i ruderi del nucleo di antiche case, di varie chiese e del castello dal quale si gode di una vista mozzafiato.

Percorrendo la strada verso la montagna il mare e il terreno brullo hanno cominciato a rimpicciolirsi in lontananza per lasciare spazio a vegetazione, caprette e colline sempre più alte. Tutta l’isola è piena di animali, mi ricorda un po’ il paesaggio della nostra gita in Olanda: il nulla intorno, solo pecorelle, capre, mucche, galline ecc.

Attraversato il villaggio di Pyli ci siamo dirette verso il sito storico il quale sorge ai piedi del monte Dikeos, sul versante opposto rispetto a quello di Zia. Dopo qualche km su una strada sterrata giungiamo al parcheggio.

La salita per il castello
Tuoi simili ovunque 🙂
Antica fontana

Il borgo è davvero magico, soffia un vento incredibile che si muove tra gli alberi e le case abbandonate sono un vero e proprio museo nella pineta. Ci sono tantissime testimonianze della Civiltà passata, si riescono a riconoscere una piazza, scritte in greco su capitelli di marmo, resti di affreschi e mosaici.

Vista panoramica dal sito storico

Ce ne andiamo da questo posto incantato, dopo aver scarpinato in infradito fino al castello e torniamo sulla strada principale, alla volta di Platani, borgo a maggioranza turca con tanto di moschea. Detta anche Kermedés, derivazione del nome turco Germe, Platani vanta assieme al capoluogo Kos Town, la gran parte della popolazione di etnia turca presente sull’isola. Qui nel 1964 si contava una popolazione turca di circa 3000 persone, ma con il deteriorarsi dei rapporti con la Turchia e a causa della crisi di Cipro, molti abitanti sono emigrati in Anatolia e la popolazione musulmana è scesa sotto il migliaio di persone.

La moschea di Platani

Ci avviciniamo alla moschea per fare qualche foto, purtroppo è chiusa. Di fronte, davanti ad una casa, ci sono due signore che stanno bevendo il caffè. Le conosciamo e ci confermano di essere turche! Non parlano inglese ma il linguaggio del corpo basta per farci entrare in empatia con loro. Le salutiamo e ci rimettiamo in marcia verso Kos Town.

Kos town è il capoluogo, il luogo mondano dell’isola, nonché porto principale e museo a cielo aperto: ovunque ci giriamo, possiamo ammirare rovine di epoca antica e bizantina. Purtroppo la città è stata parzialmente distrutta dal violento terremoto che nel 1933 ha devastato l’isola.

Le vie del centro piene di negozi e botteghe artigianali

Le principali attrazioni che incontriamo sono:

  • Le viuzze del centro piene di negozi, botteghe di artigianato locale, negozi di bigiotteria e gioielli, negozi di capi in pelle, ecc
  • Il bazar, mercato civico, dove si possono comprare spezie di ogni genere, prodotti alimentari locali e molto altro
  • Plateia Platanou. Un’incantevole piazzetta dove si trova il platano di Ippocrate: la tradizione vuole che sotto le sue fronde il fondatore della medicina moderna tenesse le lezione ai suoi allievi.
  • Il museo Archeologico, dove ammirare le sculture del periodo ellenistico e tardo romano tra cui una statua di Ippocrate.
  • Il Castello dei Cavalieri. Un tempo inespugnabile, la fortezza fu costruita nel XIV secolo come baluardo difensivo contro l’invasione ottomana.
  • L’antica Agorà con le rovine del Santuario di Afrodite, del Tempio di Eracle e di una basilica cristiana.
  • Gli scavi occidentali, presso i quali potete ammirare il mosaico della casa di Europa che illustra il ratto della fanciulla da parte di Zeus, un tratto del Decumanus Maximus, il ninfeo, lo xystò, la palestra ellenistica, il tempio di Dioniso e l’odeon che ospitava il Senato.
  • La cattedrale ortodossa di Kos
  • La moschea di Gazi Hassan Pashi
Il bazar di Kos
L’interno del bazar
Moschea di Gazi Hassan pasha
La cattedrale ortodossa di Kos town, danneggiata dal terremoto del 21/07/2017

Dopo il giro a Kos ci siamo dirette verso una cantina di vini nella zona di Kefalos, Volcania Winery, perché Martina voleva acquistare un vino bevuto in quel ristorante nel mulino dove abbiamo cenato l’altra sera. Abbiamo girato come matte, le indicazioni ci portavano ad una località in mezzo al nulla. Abbiamo svoltato in una strada sterrata subito dopo l’insegna ma non siamo riuscite a capire dove fosse.

Alla fine l’abbiamo trovata ma il proprietario non c’era. In compenso c’era un albero di melograno stupendo.

Dopo la gita alla winery (inconcludente😅) abbiamo deciso di andare a fare un salto nella tanto famosa Paradise beach. Ti dirò… tanto famosa quanto banale. Piena di italiani e neanche così spettacolare. Penso che sia tanto famosa per la presenza di molteplici servizi acquatici. Abbiamo fatto aperitivo li con una birra al limone buonissima che usa tanto qui, chiamata Mythos.

Dopo di che siamo tornate in hotel e abbiamo cenato li, ci hanno detto che ci sarebbe stata la serata greca con tanto di cantante e ballerini. Ho mangiato tirofakteri, un’insalata di feta e yogurt e poi lo stifado, lo stufato di carne tipico di qui.

Il cielo era infuocato, un tramonto si intravedeva dietro alle finestre dell’hotel e intanto la musica andava… e io mi ricordavo di tutte le serate passate insieme, al karaoke. Di quanto fossimo affini, di quanto ci appartenessimo.

Mi manchi. Troppo.

Buonanotte. TI AMO

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