Mancanza

Non c’è nulla in grado di curare il mal d’amore…. bisogna avere pazienza, fiducia… forza… dimenticare la persona che ami non è possibile… ci vuole forza e coraggio. Si sta male… tanto male.

“L’hai amata, vero?”
Lui sospirò
“Come posso risponderti? Lei era matta”
Sì passò la mano tra i capelli
“Dio se era tutta matta. Ogni giorno era una donna diversa.
Una volta intraprendente, l’altra impacciata.
Una volta esuberante, l’altra timida. Insicura e decisa.
Dolce e arrogante.
Era mille donne lei, ma il profumo era sempre lo stesso
InconfondibleEra quella la mia unica certezza.
Mi sorrideva sapeva di fregarmi con quel sorriso
Quando sorrideva io non capivo più nulla

A volte…

A volte, capita di toccare il fondo. Capita di pensare davvero di aver sbagliato tutto. Di aver fallito. Capita di pensare che non ci sia più alcuna possibilità per te di farcela. Di vivere. Di essere felice. Ma poi basta un attimo, basta un sorriso, basta un’emozione. Basta un concerto. Basta un’amica unica e speciale. Basta questo per ritrovare un sorriso. Basta un emozione per valere la pena di continuare a lottare.

Momenti di trascurabile felicità

Stasera ho visto un film molto carino.

“Quelle volte in cui mi sono svegliato in pienanotte, e ho guardato chi dorme sempre accanto a me, con la complicità delle ore buie, che rendono sopra le righe tutti isentimenti e lepreoccupazioni, le paure, le angosce e il sensoprofondo della vita. E mi sono chiesto, intanto che osservavo il torace gonfiarsi e sgonfiarsi in modo regolare: chi è questo essere umano a cui sto concedendo il mioamore, le mie giornate, tutti questi anni e anche il mio futuro? È l’esserespeciale che mi sembra di aver intuito, o è un mostro che mi sembra di temere? E poi mi sono girato dall’altra parte e mi sono rimesso a dormire, sollevato.” 

Parla di un uomo che muore e poi ha la possibilità di rivedere la sua famiglia per un’ora. Un ora e 32 minuti. Rivive tutto con occhi fiversi. Spette di tradire la moglie. Decide di passare piu tempo con loro. Insomma… Quanto diamo per scontate le persone che amiamo? Lo capiamo solo quando le abbiamo perse. Quando siamo fortunati. Lo capiamo solo dopo. Quando è troppo tardi.

Preso Blu…

Adoro questa canzone… è una delle mie preferite dei Subsonica, quasi sconosciuta ai più… soprattutto nei giorni di pioggia come questi, nelle domeniche in cui ti svegli tardi ma riposatissimo… ci si può solo arrendere … alla vita… qui sotto testo e video.

Ma quanta arroganza si spreca
Per quali mediocri orizzonti
Il senso di vaga impotenza
Di un giorno di pioggia
Al gusto di pioggia
In giorni di pioggiaCon quali blindate paure
Confonde l’amaro tra i denti
L’insipido blu polizia
Di un giorno di pioggia
Al gusto di pioggia
(giorno di pioggia, ahh ahh)
In anni di pioggia (pioggia)Ma sai dirmi
Dove sei?
Se ti chiedo
Dove sei?
Ti nascondi
Dove sei?Il vuoto delle tue
Certezze tra le tue
Pareti che ora inchiodano
Il silenzio tra noi due
Disordine interiore
Ma ordine del paese
Prigioni, tribunali
Cellulari, o forse chiese?
Paura della morte
Paura della vita
Paura che la vita
Sfuggendo tra le dita
Paura che diversa
Sarebbe anche possibile
Paura del diverso
Paura del possibileIn quali silenzi riecheggia
La rabbia delle tue incertezze
Perché non ci provi ad arrenderti
A un giorno di pioggia
(giorno di pioggia, ahh ahh)
In anni di pioggia (pioggia)Se ti chiedo
Dove sei?
Non sai dirmi
Dove sei?
Ti nascondi
Dove sei?Uhm uhm uhm
Uhm uhm uhmMa sai dirmi
Dove sei?Uhm uhm uhm
Uhm uhm uhmSe ti chiedo
Dove sei?Uhm uhm uhm
Uhm uhm uhmIl vuoto delle tue
Certezze tra le tue (Ti nascondi, dove sei?)
Pareti che ora blindano
Il silenzio tra noi due
Disordine interiore
Ma ordine del paese (Ma sai dirmi, dove sei?)
Prigioni, cellulari,
Tribunali o forse chiese?
Paura del diverso (Se ti chiedo, dove sei?)
Paura del possibile
Paura che diverso
Sarebbe anche possibile
Paura del diverso (Ti nascondi, dove sei?)
Paura del possibile
Paura che diverso
Sarebbe anche possibile
Paura del diverso (Ma sai dirmi, dove sei?)
Paura del possibile
Paura che diverso
Sarebbe anche possibile

16/09/2019

Ciao Luca,

Come stai??? Io ho un po’di mal di schiena perché ho appena stirato le camicie a Beppe 🤣.

Ma manco a farlo apposta… la mia collega mi ha suggerito di guardare Serendipity, io stasera accendo la tv (considera che io non la guardo MAI), e casualmente cosa compare? L’inizio di Serendipity!!!! Un caso??? No…

E leggi cosa c’ è scritto in alto a sinistra… mancano 100 giorni a Natale. E sai che io adoro il Natale. E quindi… -100 sia…

Stasera non sono andata in palestra perché avevo voglia di camminare… ho camminato ben 5 km… e prima di fare ciò, uscita dal lavoro sono andata a farmi fare il certificato medico per la palestra. Parola del cardiologo, sono … cardiologicamente perfetta 😍. Bhe, diciamo che con tutti gli attacchi di panico il cuore rimane allenato eh! 🤣.

Oggi a lavoro è andata stra bene. La giornata è volata. Ormai sono l’ acutamente del magazziniere perché Andrea non c’è e quindi gli altri magazzinieri arrancano.

Ah sabato mi sono fatta i colpi di sole… come sto?

Son particolarmente stanca… perché ho anche fatto anche la lavatrice, steso e ritirato e domattina devo lavarmi i capelli… quindi, vado a nanna… buonanotte… non vedo l’ora che sia sabato per vederti! Anche se per poco.

Ho trovato questo interessante articolo sul web…

https://www.google.com/amp/d.repubblica.it/lifestyle/2015/03/26/news/amore_malattia_comportamento_innamorati_psicologia-2536338/amp/

Buonanotte ♥️

15/09/2019

Ciao Luca,

Ho promesso a me stessa di lasciar perdere… di arrendermi e basta… che tanto è inutile… tanto tu non mi vuoi più. Ma poi non ce la faccio. Sei troppo importante per me… lo so, sono stupida… è inutile continuare a credere che tu possa tornare da me… ma avevo promesso di tentare ogni via, di non arrendermi, avevo promesso che avrei lottato per noi, molto prima di pensare di arrendermi.

Sto minando alla mia salute mentale e psicofisica, lo so… mi sto facendo del male… ma non posso credere che tra noi sia davvero finita. Non posso arrendermi fino alla fine.

Vorrei raccontarti com’è andato ieri il concerto, cos’ho fatto oggi. Ma non lo farò… ti ho già stressato fin troppo… sto solo aspettando che arrivi sabato… ho bisogno di sapere cosa fai nella tua vita… come va il calcio, come stanno i tuoi dolori… come va la schiena, il lavoro… com’è stato il matrimonio di Christian…

Buonanotte Luca… ti amo..

14/09/2019

Non indugiare sui peccati e gli errori del passato in modo così esclusivo che non ti restino energia e risorse mentali per vivere correttamente oggi, e non pensare che i peccati di ieri possano impedirti dal vivere puramente oggi.”

James Lane Allen

13/09/2019

Ciao Luca,

Hai impegni per venerdi 13???

In realtà in film eraHai impegni per venerdi 17?” ed era una sorta di scary movie del reale “venerdì 13“, quello con la maschera bucherellata, per capirci!

Mi son chiesta da dove originasse questa diceria del venerdi 13 per gli anglosassoni e per noi del venerdi 17 e ho trovato queste curiosità sul web:

1. L’origine

L’origine della sfortuna del numero 13 è attribuita alla mitologia scandinava secondo cui i semidei in origine erano dodici ma si aggiunse un tredicesimo, Loki, che però era crudele con gli uomini.

2. L’ultimo venerdì

Un’altra spiegazione risale all’episodio biblico dell’Ultima Cena di Cristo. Infatti, i commensali erano proprio 13 e così, già nei secoli dell’era cristiana, il numero divenne sinonimo di portatore di morte. Anche oggi sopravvive l’antica superstizione di non sedersi in 13 attorno a uno stesso tavola.

3. Perché il venerdì?

Venerdì 13 °ottobre 1307 il re Filippo di Francia arrestò la maggior parte dei Cavalieri Templari. La teoria che fa risalire le origini della paura legata a venerdì 13 all’arresto dei Templari non ha alcun fondamento storico, ma è diventata celebre grazie allo scrittore Dan Brown, che la racconta ne Il Codice da Vinci.

4. La triscaidecafobia

Esiste una parola, derivante dal greco treiskaídeka, “tredici”, e phóbos, “paura”, che esprime la paura irragionevole del numero 13, principalmente legata alla cultura popolare e alla superstizione. Il termine fu coniato da Isador Coriat nell’opera Abnormal Psychology.

5. Vietato il 13 in aereo

Molte compagnie aeree nel mondo non hanno il posto 13, persino molti edifici non hanno il tredicesimo piano.

Altri numeri sfortunati nel mondo

Ma il 13 non è il solo numero sfortunato del mondo. A seconda dei Paesi e delle diverse culture, i numeri portasfortuna sono diversi.

IL 17
Si chiama eptacaidecafobia ed esiste soltanto in Italia. La storia della paura verso il numero 17 affonda le sue origine nella civiltà greca, infatti il 17 è stato associato alla sfera del maligno prima dai greci, poi dai romani e infine dalla Smorfia napoletana.

IL 4 E IL 7 
In Cina, Giappone e Corea del Sud, il numero 4 porta sfortuna perché la pronuncia cinese (shi) è simile a quello della parola morte. Ma bisogna stare alla larga anche dal numero 7, perché il settimo mese del calendario cinese è legato ai fantasmi, e corrisponde al ritorno delle anime dei defunti sulla Terra.

666
Nel libro Apocalittico della Rivelazione della Bibbia, Giovanni l’Apostolo fa riferimento al 666 come “il numero della bestia”. Questa “bestia” è da tanti interpretata come l’Anticristo, per cui questo numero fa un po’ paura a tutti, anche a chi non è superstizioso.

Perfetto… dopo aver letto queste cose non posso che desiderare che arrivi la mezzanotte! Visto che sono in casa da sola a Gallarate 😅

Oggi è stata effettivamente una giornata un po’ sfigata a lavoro! Una concentrazione di cazzate fatte dai fornitori, ordini sbagliati, ritardi, materiale da restituire! Ma alla fine siamo sopravvissuti.

Martina alla fine non è venuta… come immaginavo, ha detto che era l’unico week end del mese in cui poteva stare con Heinz… e giustamente beata lei, è giusto che ci stia. Io me ne son rimasta qui anche se avrei voluto scendere onestamente, in quanto parecchio giu dentro… però domani ho il concerto e quindi son restata. Siccome sarei stata sola ne ho approfittato x fare alcune cose che dovevo fare da un po. Pulire casa, stirare, far le lavatrici e cucinare…. ho pensato che cucinare potesse farmi star meglio… ero talmente in ansia alle 17:30 da non riuscire neanche a far la spesa quasi… poi mi è passata. Ho paura Luca. Paura perché sento che questa cosa mi sta logorando, paura perché mi manchi, paura perché ti sogno tutte le notti, paura. Paura di non farcela senza di te. Sai, dopo aver sentito Armida mi sono ulteriormente rattristata. Lei mi ha detto che per come la vede lei, se ami veramente una persona e questa fa di tutto per rimediare come sto facendo io, una possibilità devi provare a dargliela. Io però so che tu ragioni in un determinato modo e so che non è perché non mi hai mai amato che hai deciso di troncare senza altre chance… ma è proprio perché tu sei fatto cosi! Io so che è cosi. Io lo so che tu a me tenevi e so anche che te lo sei anche un po’ imposto di allontanarmi così brutalmente. Anche lei me l’ha detto, che tu ne hai fatta una questione anche di principio ma che anche tu ci sei stato parecchio male. È stata molto carina. È una brava persona… come del resto…. tutte le tue frequentazioni o quasi… su alcune ho parecchio di ridire, soprattutto una🙈😅.

Io comunque ora ti sto davvero dimostrando di tenerci più di ogni altra cosa… non ti sto neanche scrivendo. Sto scrivendo un blog che puoi leggere come no. Ti sto lasciando in pace. Tu starai sicuramente meglio di me… hai mille amici, sei a casa tua… coccolato….magari hai pure già conosciuto qualche altra ragazza e mi vivi come un ricordo che solo ogni tanto viene a bussare. La cosa mi mette i brividi, ma la possibilità c’è. Io invece son qui completamente sola… ed è davvero dura.

Domani sera canteremo nel contesto di una festa. Il Palio di Sesto Calende.

Ci sarà un sacco di gente. Andiamo in la con la mia con due coriste. Son stata fortunata a farmi un gruppetto. Non sarebbe stata la stessa cosa sennò. Ilaria Frontini… quella con cui avevo legato all’inizio… sparita, bho! Comunque ho il mio bel gruppetto.

Domani vado a farmi i colpi di sole… ti ricordi quando mi mandasti in ufficio quel biglietto anonimo… mamma mia che bei tempi. Se penso al mio passato mi sembra un altra vita. Da quando sei uscito dalla mia vita si è spento tutto. Come quando al walkmen finivano le pile e lentamente il suono diventata ovattato e poi finiva. Ecco è andata più i meno così. E non riesco più a sentire la musica Luca. Non c’è piu.

Ecco cos’ho cucinato:

Minestrone e spezzatino.

La movida del venerdì sera! Scopa, mocio, fornelli e stendino. E devo pure stirare perche Giuseppe ha accumulato mille camicie e vorrei fargli una sorpresa e stirargliele😊

Sembro felice se mi leggi… invece dentro sono distrutta. Ma non si può mollare. La vita é bella, io non ci voglio cascare nella depressione. Un po ci sono già. Ho pucciato il mignolo e l’acqua è fredda. Sento di essermi bagnata. Mi ha intaccata. Ma non ci cadrò dentro. No.

Buonanotte Luca… ti amo…

12/09/2019

Ciao Luca,

Come passa il tempo vero? È già passato un mese da quando ho iniziato a scrivere questo blog… me lo ricordo perfettamente, mi ricordo ogni singolo minuto di quel giorno… stavo partendo per le ferie… ora sono qui sul divano… ho il ciclo e sono più giù del solito. Ho fatto un’ora e mezza di straordinario oggi. A lavoro sto dando tutto… anche perché dopo tutto “stu burdel”, come dicono in Gomorra, almeno il lavoro va bene… ho fatto una riunione face to face con Julian circa le mie aspettative sul futuro e su come vedo il lavoro nell’ufficio acquisti. È stato davvero carino… mi ha chiesto cosa mi piace fare e cosa no e mi ha detto che in futuro avrò una parte di fornitori da gestire, tutta mia😍. Non ci potevo credere oggi… mi ha chiesto cosa vedo nei prossimi 3-5 anni, come mi vedo in azienda…hanno un’altra mentalità loro è inutile. Danno più fiducia ai giovani, li fanno crescere.

Pensandoci non ci potevo credere di essere a 250 km da casa, a parlare inglese con il mio capo tedesco, in una multinazionale… dai, almeno un piccolo sogno si è realizzato. Anche se il prezzo è stato ed è carissimo. E sarà dura l’anno prossimo… ora sono abituata con Beppe in casa, bisogna vedere se con Gabri andrò bene…poi sono sola qui, mi manca casa.. mi mancano i miei prati, mi mancano gli amici di sempre, mi manca salutate la panettiera e dirle, “salutami tuo figlio!” che era mio compagno di classe…! mi mancano i miei genitori e anche mia sorella… ma tutto non si può avere nella vita, giusto?

Anyway….la quiche che ho cucinato ieri era buonissima e Martina non mi ha ancora detto se verrà questo week end… bho! Io mi preparo mentalmente per il concerto di sabato. Nel coro son cambiate molte cose… con la stagione nuova hanno proposto cose nuove… e sopratutto proviamo separati un martedì si uno no, così si imparano meglio le voci. Mi spiace tu abbia assistito proprio ad un concerto brutto, secondo me…se penso a quel week end mi corrodo.

…Domani sera mi risposero’, non credo avrò voglia di uscire… comunque non so ancora… se Martina mi dicesse qualcosa potrei anche organizzarmi 🙈… nel caso se sto in casa risparmio solo… in vista del Marocco… visto che avviamo versato 815 euro tra volo e caparra 😅.

Tu questo week end non so cosa farai .. sicuramente sarai impegnato in mille cose come al solito… a Cairo c’è la festa anzi due feste… e chissà cos’altro… mi manchi troppo, chissà se anche io ti manco o se ti sei completamente scordato di me… bho …

Mi sento un po’ depressa, in fondo alla giornata ci sei tu e si apre la voragine… il mio cuore soffre davvero tanto… ma va bhe… si tira avanti! Non mollo … poi son da sola, Beppe dorme… posso piangere finché voglio.

Non sono molto in vena di scrivere stasera…sadness is too loud .. visto che ora parlo sempre inglese… quindi ti auguro la buonanotte…ti amo Luca, come sempre…

Se solo potessi tornare indietro nel tempo, se solo potessi averti qui…